IMPOSTA IPOTECARIA e CATASTALE di SUCCESSIONE, IMU e TASI:

Dichiarazione di Successione e Voltura Catastale Online

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IMPOSTA IPOTECARIA e CATASTALE di SUCCESSIONE, IMU e TASI:
come ridurre il carico fiscale per l’immobile ereditato.
Scopri: Successione Ereditaria e Voltura Catastale
Il primo sconto fiscale da considerare quando si ottiene una casa in eredità è la possibilità di pagare l’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa pari a 200 euro ciascuna che spetta a chi eredita la ‘prima casa’(diversamente l’imposta ipotecaria sarebbe stata pari al 2% e l’imposta catastale pari all’1% del valore dell’immobile).
Affinché si possa parlare di “prima casa” sono necessarie le seguenti condizioni:
l’erede non deve essere proprietario di altro immobile all’interno dello stesso Comune ove è situata la casa ereditata e non deve essere proprietario di altro immobile già acquistato con il bonus prima casa ovunque esso sia situato (quindi in qualsiasi Comune d’Italia).
Se invece l’erede ha già intestata una casa o anche una quota di una casa deve così procedere:
se l’immobile è stato acquistato da oltre cinque anni, esso può essere donato a un figlio o alla moglie (purché in separazione dei beni) oppure può essere venduto ma entro massimo un anno dall’apertura della successione.In questo modo la successione si potrà effettuare con l’agevolazione sulla prima casa;
se il contribuente possiede una casa (acquistata con o senza il bonus prima casa) nello stesso territorio del Comune ove si trova l’immobile ereditato può venderlo o donarlo oppure trasformarlo in uso ufficio. In riferimento all’Imu e alla Tasi: per non pagare le imposte è necessario che l’immobile ereditato diventi abitazione principale del contribuente e del suo nucleo familiare. Pertanto sarà necessario spostarvi la residenza (con una dichiarazione all’anagrafe) e la propria dimora (ossia andandovi materialmente a vivere).

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